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Cos'è il conto energia?

Il conto energia è un particolare sistema di incentivazione che premia chi installa un impianto fotovoltaico connesso alla rete. Prevede la remunerazione per 20 anni, da parte del Gestore della Rete (GSE), dei Kwh prodotti dall'impianto fotovoltaico ad un prezzo superiore a quello di mercato.

                                                   

Chi può beneficiare della tariffa incentivante?

Possono accedere  al conto energia i privati, le aziende, gli enti pubblici e i condomini.

Per quali impianti?

Vengono incentivate tre fasce di impianti:

Prima fascia: da 1 kWp a 3 kWp (scambio sul posto o cessione)

Seconda fascia: da 3kWp a 200 kWp (scambio sul posto o cessione)

Terza fascia: superiore a 200 kWp (cessione)

Per gli impianti di prima e seconda fascia è possibile optare per lo scambio sul posto (viene fatto un bilancio tra energia prodotta ed energia consumata e l'eventuale energia prodotta in eccesso non viene remunerata, ma viene portata a credito nei 3 anni successivi) o per la cessione in rete  (viene consumata direttamente l'energia prodotta in quel momento dall'impianto e l'energia prodotta in eccesso verrà ceduta e venduta alla rete)

Per gli impianti superiori a 200 kWp è possibile solo la cessione in rete.

Vengono riconosciute inoltre tariffe diverse a seconda l'impianto sia:

a terra o non integrato (installato al suolo, cioè con moduli collocati sugli elementi di arredo urbano e viario, sulle superfici esterne degli involucri di edifici, di fabbricati e strutture edilizie di qualsiasi funzione e destinazione e comunque con moduli fotovoltaici installati su tetti piani e terrazze di edifici e fabbricati oppure sul terreno)

su tetto o parzialmente integrato (installato su tetti, coperture, facciate, balaustre o parapetti di edifici e fabbricati in modo complanare alla superficie di appoggio senza la sostituzione dei materiali che costituiscono le superfici, su elementi di arredo urbano e viario, superfici esterne degli involucri di edifici, fabbricati, strutture edilizie di qualsiasi funzione e destinazione)

su tetto o integrato (installato su elementi di arredo urbano, barriere acustiche, pensiline, pergole e tettoie in modo complanare alla superficie di appoggio, con sostituzione dei materiali che costituiscono le superfici di appoggio stesse)

Per poter accedere all'incentivo, inoltre, gli impianti devono rispettare i requisiti di cui al Decreto Legislativo 19 febbraio 2007.

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Quali sono le tariffe incentivanti?

Potenza                   Non integrati                 Parz. integrati                 Integrati

1 ≤ P ≤ 3

0,392

0,4312

0,4802

3 < P ≤ 20

0,3724

0,4116

0,4508

P > 20

0,3528

0,392

0,4312

 

L'incentivo viene riconosciuto per un periodo di 20 anni e rimarrà costante nel tempo.

Per gli impianti entrati in esercizio nel periodo dal 01 gennaio 2010 al 31 dicembre 2011, la tariffa incentivante verrà decurtata del 2% per ciascuno degli anni successivi al 2008.

A decorrere dal 2009 verranno ridefinite con cadenza biennale le tariffe incentivanti per gli impianti che entreranno in esercizio successivamente al 2010.

 

In caso di cessione in rete cosa si guadagna?

L'energia prodotta e ceduta in rete viene così retribuita:

  1. fino a kwh    500.000 annui: € 0,094/kwh
  2. fino a kwh 1.000.000 annui: € 0,079/kwh
  3. fino a kwh 2.000.000 annui: € 0,069/kwh

La legge 133/99 prevede che "... l'esercizio di impianti da fonti rinnovabili di potenza elettrica non superiore a 200 kw ... non è soggetto agli obblighi di officina elettrica, e l'energia consumata, sia autoprodotta che ricevuta in conto scambio, non è sottoposta all'imposta erariale, ed alle relative addizionali sull'energia elettrica"

Pertanto, per gli impianti superiori a 200 kwp, rientrando nell'ambito di officina elettrica, richiedono la licenza UTF e la partita IVA, necessaria per la fatturazione dell'energia elettrica venduta.

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Cosa bisogna  fare per accedere al conto energia?

1) Inoltrare al gestore di rete (il distributore locale di energia elettrica) la richiesta di connessione in rete precisando, per impianti fino a 200 kWp, se si intende effettuare lo scambio sul posto oppure la cessione in rete, allegando il progetto preliminare dell'impianto; entro 20 giorni dalla data di presentazione della richiesta, il gestore di rete deve mettere a disposizione il preventivo con i corrispettivi da versare per la connessione; entro 30 giorni dalla accettazione del preventivo, il gestore di rete deve presentare le richieste per le autorizzazione eventualmente necessarie;

3) a impianto ultimato, bisogna inoltrare al gestore di rete locale la comunicazione di fine lavori; il gestore di rete dovrà realizzare la connessione:

     a) entro 30 giorni lavorativi  per "lavori semplici";

     b) entro 120 giorni lavorativi per "lavori complessi".

4) entro 60 giorni dalla data di entrata in esercizio dell'impianto, bisogna far pervenire al GSE richiesta di concessione della pertinente tariffa incentivante, unitamente alla documentazione finale di entrata in esercizio dell'impianto 

5) entro sessanta giorni dalla data di ricevimento della richiesta, il GSE comunica al titolare dell'impianto (soggetto responsabile) la tariffa riconosciuta.

 

Ci sono delle condizioni da rispettare per accedere alle tariffe incentivanti?

Per gli impianti di tipo 1 (entrati in esercizio dopo il 13 aprile 2007 e conformi alle norme tecniche del DM 19 aprile 2007) devono essere compilati gli allegati A1 - A2 - A4 alla delibera n. 90/07

Per gli impianti di tipo 2 (entrati in esercizio tra il 1' ottobre 2005 ed il 13 aprile 2007 realizzati nel rispetto dei DM 28 luglio 2005 e 6 febbraio 2006, purchè non beneficianti della precedente incentivazione in conto energia) devono essere compilati gli allegati A1p - A2p - A4p alla delibera n. 90/07

 

Se ci sono dei ritardi da parte del Gestore di Rete nella consegna del preventivo, ci sono degli indennizzi?

In caso di mancata consegna del preventivo entro i tempi previsti, l'impresa distributrice è tenuta a corrispondere al richiedente € 60,00 a titolo di indennizzo automatico.

 

Qual'è l'importo che dovrò pagare per connettermi in rete?

Esso viene conteggiato dal Gestore di Rete e dipende dalla distanza per arrivare alla più vicina cabina di trasformazione media/bassa tensione in servizio da almeno 5 anni.

Le quote sono così stabilite:

Diritto Fisso: € 46,53

Quota potenza: € 69,80/Kw

Quota distanza                                          Diritto Fisso                 Importo aggiuntivo*

Entro 200 metri                                          € 185,65

Oltre 200 metri e fino a 700 metri:

per i primi 200 metri                                   € 185,65

per ulteriore distanza                                                                        €   93,06 

oltre 700 metri e fino a 1200 metri:

per i primi 700 metri                                   € 650,03

per ulteriore distanza                                                                       € 185,65

oltre 1200

per i primi 1200 metri                                 € 1578,29

per ulteriore distanza                                                                       € 371,30

* L'importo aggiuntivo dovrà essere considerato ogni 100 metri o per frazione superiore a 50 metri

 

Nel caso in cui ci siano dei ritardi da parte del Gestore di Rete per la connessione dell'impianto, quali sono gli indennizzi che dovrà corrispondere?

Per ogni giorno di ritardo nella realizzazione della connessione in rete, l'impresa distributrice è tenuta a corrispondere al soggetto che richiede la connessione, un indennizzo pari al maggior valore tra:

1% dei corrispettivi di connessione (diritto fisso quota potenza e quota distanza) ed €5,00

fino a 180 giorni di ritardo.

Nel caso in cui il ritardo superi i 180 giorni, il richiedente segnala l'inadempienza all'Autorità che prenderà i provvedimenti di propria competenza.

                                                          

Servono delle autorizzazioni per la realizzazioni di un impianto fotovoltaico?

In linea di massima  basta la sola denuncia di inizio attività (D.I.A.); conviene comunque informarsi presso gli uffici comunali, poichè in alcune zone esistono vincoli che richiedono delle autorizzazioni.

In caso di impianto eseguito da un condomino, serve l'autorizzazione del condominio.

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Esistono delle maggiorazioni delle tariffe incentivanti?

Le tariffe incentivanti verranno incrementate del 5% in caso di:

1) impianto non integrato la cui produzione energetica viene consumata per almeno il 70% dall'utenza (titolo di autoproduttore)

2) impianto eseguito su scuole e strutture sanitarie pubbliche o su edifici pubblici di comuni con meno di 5000 abitanti

3) impianto integrato in sostituzione di coperture in eternit o comunque contenenti amianto.

 

Ci sono altri premi aggiuntivi?

Per gli impianti operanti in regime di scambio sul posto, a seguito di riqualificazione energetica, è possibile avere un ulteriore premio aggiuntivo:

1) si redige un attestato di certificazione energetica (da parte di un tecnico abilitato) relativo all'edificio su cui è già installato o verrà installato l'impianto fotovoltaico; sullo stesso verranno indicati gli interventi che si intende effettuare per ottenere un risparmio energetico;

2) dopo l'entrata in esercizio dell'impianto fotovoltaico, si effettueranno gli interventi indicati sull'attestato di certificazione energetica, che dovranno ridurre i consumi di almeno il 10%, risparmio energetico attestato da una seconda certificazione energetica;

3) entrambe le certificazioni dovranno essere inviate al GSE per richiedere il premio aggiuntivo, consistente nella maggiorazione della tariffa per una percentuale pari al 50% del risparmio energetico attestato (al netto del risparmio conseguito con l'impianto fotovoltaico) con un massimo del 30%;

4) la maggiorazione verrà riconosciuta a decorrere dal primo anno solare successivo alla data di ricevimento della domanda.

 

Chi provvede alla lettura del contatore?

Per gli impianti di potenza nominale non superiore a 20 Kw, il responsabile del servizio di misura è il Gestore di Rete, al quale dovrà essere corrisposto un corrispettivo, attualmente pari a € 28,19 annuo.

Per gli impianti di potenza nominale superiore a 20 Kw, il responsabile del servizio di misura è il produttore, il quale ha però la facoltà di avvalersi del Gestore di Rete, al quale dovrà versare un corrispettivo annuo definito dal Gestore di Rete stesso.

 

Come vengono pagati gli incentivi?

Le tariffe incentivanti sono riconosciute per 20 anni a partire da:

a) la data di entrata in esercizio per gli impianti fotovoltaici entrati in esercizio successivamente al 13 aprile 2007;

b) il primo giorno del mese successivo a quello in cui vengono completati gli interventi necessari ai fini dell'ammissibilità alle tariffe incentivanti, e comunque non anteriormente al 1' maggio 2007, per gli impianti fotovoltaici entrati in esercizio tra il 1' ottobre 2005 ed il 13 aprile 2007:

Il GSE provvederà al pagamento della tariffa incentivante:

1) impianti da 1Kw a 20 Kw in regime di scambio sul posto: nel mese successivo a quello in cui l'ammontare bimestrale cumulato dell'incentivo supera il valore di € 250,00

2) impianti da 1Kw a 20Kw in regime di vendita: nel mese successivo a quello in cui l'ammontare mensile cumulato dell'incentivo supera il valore di € 250,00

3) impianti di potenza superiore a 20 Kw: nel mese successivo a quello in cui l'ammontare mensile  dell'incentivo supera il valore di € 500,00

 

In quali casi non è possibile accedere al Conto Energia?

Gli incentivi ed i premi non sono cumulabili con:

  1. certificati verdi;
  2. titoli derivanti dal rispetto del D.lgs n. 79/1999 art. 9 comma 1 e D.lgs 164/2000 art. 16 comma 4

Non vengono riconosciuti agli impianti:

  1. realizzati ai fini del rispetto del D.lgs 192/2005 o della legge 296/2006, entrati in esercizio dopo il 31/12/2010
  2. che hanno beneficiato di agevolazioni fiscali di cui alla legge 289/2002 (ristrutturazione edilizia).

 

In quanto tempo si rientra dell'investimento?

Prendiamo ad esempio un impianto fotovoltaico da kwp 2 parzialmente integrato con servizio di scambio sul posto installato in centro Italia (l'energia prodotta varia da zona a zona) ed il cui proprietario consuma kwh 3000 annui

Costo dell'impianto circa € 14.000 + IVA 10% = € 15,400

Produzione prevista dell'impianto kwh 2.600 annui

Incentivo in conto energia € 0,44 x kwh 2.600 = € 1.157 annui

Costo evitato dell'energia consumata kwh 2.600 x € 0,18 (costo medio energia) = € 468 annui

In questo caso in cui il proprietario consuma più di quanto produce, verranno pagati alla società elettrica kwh 400 x € 0,18 = € 72 a cui si sommano € 31 annui di spese fisse

Vantaggio economico € 1.157 + € 468 - € 72 - € 31 = € 1.522 annui

Tempo di ritorno dell'investimento € 15.400 : € 1522 = 10 anni

E dopo si inizia a guadagnare.

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