Energia Solare

 

Dal sole si può ricavare energia a buon mercato, in quantità nettamente superiore alle nostre esigenze, per un tempo praticamente illimitato.

Bisogna cambiare atteggiamento: il sole irradia una energia pari a 10.000 volte la quantità necessaria al mondo intero; è li’, disponibile, pronta all’uso, gratuita, fruibile da chiunque e dovunque, non inquina, non rilascia ne’ anidride carbonica ne’ polveri sottili; insomma c’è da chiedersi come mai sino ad ora sia stato escluso come fonte di energia pulita, e ci si sia invece concentrati sui combustibili fossili e altamente inquinanti.

Cenni storici

Nel lontano 1873 Willoughby Smith scopre la fotoconduttività del selenio e solo 10 anni più tardi un inventore americano Charles Fritts descrive la prima cella solare ottenuta da un wafer di selenio. I laboratori della azienda telefonica americana Bell, producono la prima cella solare con una efficienza pari al 6% nel 1954, seguita dalla nipponica SHARP che, nel 1963, costruisce il primo modulo fotovoltaico funzionante. Di seguito, il percorso dei pannelli per la produzione di energia elettrica corre dalla ricerca alla pratica molto velocemente, tanto che, nel 1992 viene realizzato dall’università SOUTH FLORIDA il primo film sottile con una efficienza pari a 15,9% rompendo la barriera del 15% per questa tecnologia.

L’Italia, l’Europa e l’energia rinnovabile

   LO SMOG IN EUROPA

In Italia, l’energia rinnovabile è prodotta per il 77% da centrali idroelettriche e contribuisce per il 16% del fabbisogno elettrico, il quale è prodotto per il 45% da petrolio, 34% da metano, 9% da carbone , 7.7% da fonti rinnovabili e importazione. Come si può vedere, dipendiamo da fonti fossili principalmente di origine estera ( non abbiamo pozzi di petrolio o giacimenti di carbone) . Nel 2004 abbiamo consumato 325 TWH (tera-watt per ora; 1 tera = mille miliardi di watt), dei quali lo 0,01% è risultato essere il contributo del fotovoltaico: l’energia dal sole è incredibilmente trascurata.

SOLO LO 0,01% DI ENERGIA PRODOTTO CON IL FOTOVOLTAICO IN TALIA NEL 2004

In Europa la situazione risulta nettamente migliore: in Germania, Spagna, Danimarca, Finlandia, dove l’obiettivo è di raggiungere quota 22% entro il 2010. In Italia si e’ preso coscienza del problema solo adesso e si vuole correre ai ripari velocemente. Tutti i cittadini europei dovranno cambiare atteggiamento nei confronti dell’ambiente.

       Il mondo oggi usa i carburanti fossili per la produzione dell’80% dell’energia. Appare evidente che uno sfruttamento cosi’ pesante non puo’ che portare ad un veloce esaurimento delle risorse. In soli 400 anni di industrializzazione abbiamo “bruciato” combustibile formatosi in 400 milioni di anni.

STIAMO RISCALDANDO IL PIANETA

IN TUTTO IL MONDO SI REGISTRA UN AUMENTO DI CO2

LE ALTERAZIONI CLIMATICHE SONO SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI

     Non solo, la combustione produce anche polveri sottili, benzolo, azoto, monossido di carbonio, il che tradotto significa guai per la salute, per l’ambiente, piogge acide, falde inquinate. Certo, sembra un bollettino di guerra, ma l’utilizzo di combustibili fossili mette a rischio la nostra vita.